Quando si parla di allenamento in palestra si hanno due squadre di calcio: Team Mono frequenza vs Team Multifrequenza.
Che cosa indicano questi due temini? Cerchiamo di capire i vantaggi dell’una rispetto all’altra…
IO MI ALLENO IN MONOFREQUENZA E SONO ENORME:
Allenarsi in mono frequenza significa allenare ogni distretto muscolare una volta a settimana. Un esempio potrebbe essere strutturato in questa maniera:
lunedì: gambe (evitate il petto perché lo allenano tutti di lunedì e troverete i macchinari pieni)
martedì: petto
mercoledì: riposo
giovedì: schiena
venerdì: spalle
sabato: braccia
domenica: riposo
è un metodo tipico dell’allenamento stile bodybuilding incentrato sull’ipertrofia muscolare. Tra i vantaggi troviamo sicuramente quello allungare i tempi di recupero tra le sessioni allenanti dando molto focus e attenzione sul muscolo target. Ovviamente, se non si ha molto tempo a disposizione la scelta della mono frequenza non è ideale ed un altro rischio è quello di non stimolare adeguatamente il muscolo per via di tempi di recupero troppo lunghi tra le sedute.
MULTIFREQUENZA: SCELTA DEL FITNESS MODERNA
Ovviamente, la multifrequenza è l’opposto della mono frequenza, per cui i muscoli vengono allenati più volte durante la settimana ed è un programma di allenamento che può essere concentrato in questa maniera:
lunedì: schiena e spalle
martedì: petto e braccia
mercoledì: gambe e addome
giovedì: riposo
venerdì: schiena e spalle
sabato: petto e gambe
domenica: riposo
Ovviamente questo è solo un esempio, ma la multifrequenza prevede una serie di protocolli che verranno trattati in un articolo a parte. Sicuramente tra i vantaggi troviamo quello di concentrare l’allenamento in meno giorni della settimana perché con molte metodiche riesco a seguire una routine settimanale in tre giorni, si ha una stimolazione muscolare ottimale soprattutto nei principianti e non si rischia di allungare troppo i tempi di recupero.
Ovviamente, il focus sui gruppi muscolari diminuisce e chi eccede con carichi ed esercizi multiarticolari potrebbe andare incontro ad una condizione definita sovrallenamento.
QUALE SCEGLIERE?
La risposta è: dipende! Non esiste un metodo migliore dell’altro, esiste la personalizzazione, per cui il metodo deve essere il migliore per noi, per gusto personale, per esigenze di vita ed anzianità di allenamento…
Comunque, si consiglia ad un principiante di approcciare l’allenamento in multifrequenza, così da allenare gli esercizi fondamentali più volte durante la settimana e si imparano prima, mentre un avanzato merita di allenarsi in mono frequenza dando maggior focus al distretto corporeo target.
