COME PERDERE 10 KG IN POCO TEMPO

Creazione di percosi su misura

Mancano pochi mesi all’estate e la domanda che ricevo più spesso da biologo nutrizionista è: come faccio a dimagrire 10 kg velocemente? la prova costume è vicina…
Il dimagrimento è un traguardo sempre più comune in un’epoca dove la popolazione, compresa quella italiana, è sempre più in sovrappeso.
Le soluzioni al problema possono anche essere rapide e facili, ma non sono le migliori nel lungo perido: sarebbe meglio strutturare un approccio personalizzato e sostienibile nel tempo che si basi su un corretto conteggio calorico.

CONTEGGIO CALORICO: perchè è importante e come funziona

L’andamento del nostro peso dipende da quanto mangiamo e grazie al conteggio calorico noi riusciamo a dare questa stima. La caloria è l’unità di misura dell’energia e, in nutrizione, viene usata per indicare il potere calorico presente negli alimenti.
Il nostro corpo ha bisogno di prendere energia dal cibo per sostenere il metabolismo basale e tutte le funzioni che andiamo a svolgere durante l’arco della giornata e ciò andrà a determinare il nostro dispendio energetico che dipenderà da diversi fattori quali età, sesso, lavoro, attività fisica e predisposizione genetica.

Per cui, se il mio obiettivo è quello di dimagrire dovrò mangiare meno rispetto quello che è il mio dispendio energetico. Facciamo un esempio facile: se una persona, una volta svolti specifici calcoli, ha un dispendio energetico di 2500 kcal e vuole perdere peso, se mangia in maniera costante ogni giorno 2000 kcal perderà peso nel lungo periodo.

UN CONTO è PERDERE PESO, UN’ALTRO è FARLO CORRETTAMENTE

Nel paragrafo precedente abbiamo spiegato come si fa a perdere peso una volta che noi stimiamo il nostro dispendio energetico, ovvero, quante calorie bruciamo ogni giorno.
Per cui io posso andare tutti i giorni al fast food e dimagrire? Tanto la cosa importante è mangiare meno rispetto quello che il mio corpo brucia…
La risposta è SI, ma un conto è dimagrire, un altro è dimagrire in salute…
Il compito del biologo nutrizionista è quello di fare perdere peso al proprio paziente senza che rischi deficit nutrizionali sia sotto il punto di vista dei macronutrienti e dei micronutrienti.

La dieta deve essere sempre bilanciata in tutte le sue componenti, bisogna sempre tenere un ottimo stato di idratazione, il paziente non deve andare incontro a carenze e la sua vita e i suoi gusti personali non devono essere compromessi troppo.

LA CHIAVE è LA CONSAPEVOLEZZA

Molte persone ritengono noioso contare le calorie. In parte è vero ma è necessario pesare gli alimenti e, di conseguenza, contare le calorie all’inizio di un percorso di dimagrimento.
Questo li educa a sapere quante calorie sono presenti in specifici piatti perchè la maggior parte delle persone sotto stima quello che mangia.

L’esempio che faccio sempre è quello dell’olio extravergine di oliva: rappresenta un super alimento per proprietà e valori nutrizionali, ma qualche giro di troppo nella padella cambia completamente la composizione calorica del piatto che andrò a mangiare perchè è un alimento moltro grasso e, di conseguenza, molto calorico…
E’ fondamentale sapere come certe azioni quotidiane possono influenzare l’andamento del peso del nostro corpo.
Il consiglio che si da, per non pesare per tutta la vita quello che si mangia è quello di usare delle tare.

Se il mio nutrizionista mi fa mangiare 70 grammi di riso basmati, io metto un bicchiere sopra la bilancia, metto l’alimento all’interno del bicchiere fino ad arrivare al peso indicato dalla dieta.
Una volta effettuata questa semplice operazione noto quanto è pieno il bicchiere: se 70 grammi di riso corrispondono, esempio, a metà bicchiere, la volta successiva si procede automaticamente senza l’uso della bilancia e riempirò direttamente metà bicchiere di riso basmati.

Ecco che non sarà più necessario pesare ogni volta pesare gli alimenti, basta un minimo di ingegno ed iniziativa.

MA DEVO PER FORZA PESARE GLI ALIMENTI PER DIMAGRIRE? IO NON HO PROPRIO VOGLIA…

La risposta è NO…

Pesare gli alimenti sicuramente ci da una consapevolezza maggiore di quanto mangio e di quanto ho mangiato in passato. Ma se proprio non ho fantasia di effettuare questa operazione, l’unica alternativa che abbiamo è quella di adottare delle strategie che ci portino in automatico in deficit calorico, ovvero, che ci facciano mangiare meno rispetto il nostro dispendio energetico.

L’approccio più famoso e più in voga negli ultimi tempi è il Digiuno Intermittente.
Questa pratica consiste nell’andare a ridurre durante la giornata, l’arco tempolare di assunzione degli alimenti… mangiando per meno ore è meno probabile che io possa ingrassare.

Esistono diversi protocolli di questa tecnica ed il più famoso è il 18:6 dove si digiuna per 18 ore e si mangia per 6 ore.
Attenzione: se il mio dispendio energetico è di 2500 kcal e in 6 ore sono in grado ogni giorni di mangiarne 3000, nel lungo periodo prenderò peso invece di perderlo…

CONCLUSIONE

Il dimagrimento è un processo che richiede consapevolezza, impegno e costanza. Il miglior approccio è la conoscenza per poterlo portare avanti nel tempo e in salute.

La figura del biologo nutrizionista ti aiuta nell’intraprendere questo percorso perchè è una figura istruita nel programmare diete equilibrate e ti potrà aiutare nel farti dimagrire senza percepire troppa fame.